Anfiboli - W0-1X2Y5Z8O22(OH,F)2

Il termine anfibolo, dal Greco "amphiboles" (ambiguo), fu coniato dal cristallografo Francese René-Just Haüy nel 1801, in allusione alla loro grande variabilità composizionale e morfologica. Gli anfiboli possono essere suddivisi in cinque grandi gruppi e nel complesso si hanno 75 distinti end member. Data lo loro ampia variabilità composizionale, gli anfiboli, sono minerali che possono cristallizzare in un’ampia varietà di rocce a chimismo molto diverso.
Gli anfiboli differiscono chimicamente dai pirosseni principalmente per due motivi: gli anfiboli contengono gruppi (OH)- nella loro struttura; sono silicati idrati stabili solo in condizioni idrate. La seconda differenza sta nel fatto che nella struttura degli anfiboli è presente un sito A in grado di contenere elementi alcalini (Na e K).

Gli anfiboli costituiscono il gruppo di minerali chimicamente più complesso in natura; la loro struttura si basa su due catene silicatiche Si4O11 disposte parallelamente all’asse c di allungamento (Fig.1). Le due catene sono delimitate da tre siti ottaedrici detti M1, M2 e M3 e da un sito a coordinazione da 6 a 8 detto M4. In aggiunta si ha un sito A con coordinazione da 10 a 12, generalmente vuoto. Quello che risulta è una struttura di tipo "I-beam" simile a quella dei pirosseni (Fig.2). La struttura "I-beam" degli anfiboli, a differenza di quella dei pirosseni, ha un’ampiezza doppia. Questo porta allo sviluppo della sfaldatura tipica degli anfiboli, con angoli di circa 60°-120°.

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Fig.1: Doppia catena silicatica degli anfiboli.



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Fig.2: Proiezione schematica della struttura degli anfiboli su un piano perpendicolare all’asse c.



Gli anfiboli hanno una formula generale W0-1X2Y5Z8O22(OH,F)2, in cui:

W = Na2+ e K+ posti nel sito A.
X = Ca+ Na2+ Mn2+ Fe2+ Mg2+ Li+ nel sito M4
Y = Ma2+Fe2+Mg2+ Fe3+ Al3+ Ti 4+ nei siti M1, M2 e M3
Z = Si4+ e Al3+ nei siti T a coordinazione tetraedrica.

La classificazione principale degli anfiboli si basa sulla chimica del sito X:

Se in X si ha Ca avremo anfiboli calcici:
• Tremolite: Ca2Mg5Si8O22(OH)2
• Ferroactinolite: Ca2Fe5Si8O22(OH)2
• Orneblenda: Na0-1(Ca,Na)2(Mg,Fe2+,Fe3+, Al)5(Si,Al)8O22(OH)2

Se in X si ha Na avremo anfiboli alcalini:
• Glaucofane: Na2Mg3Al2Si8O22(OH)2
• Ferroglaucofane: Na2Fe2+Al2Si8O22(OH)2
• Riebeckite: Na2Fe2+Fe3+Si8O22(OH)2
• Magnesioriebeckite: Na2Mg3Fe3+Si8O22(OH)2
• Arfvedsonite: Na3Fe2+Fe3+Si8O22(OH)2

Se in X si ha Ca-Na avremo anfiboli calcio-sodici:
• Richterite: Na(NaCa)Mg5Si8O22(OH)2

Se in X si ha (fe, Mg, Mn) avremo anfiboli ferro-magnesiaci:
• Antofillite: Mg7Si8O22(OH)2
• Cummingtonite: Mg7Si8O22(OH)2
• Grunerite: Fe7Si8O22(OH)2

Tutti gli anfiboli, tranne l’antofillite, sono monoclini e presentano la tipica sfaldatura a 60°-120° in seziona basale e un’estinzione inclinata (tranne l’antofillite che ha estinzione retta).

Fig.3: Diagramma classificativo degli Anfiboli. Immagine tratta dalle dispense del prof. Stephen A. Nelson.

Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Klein Cornelis: Mineralogia. Zanichelli 2004
• Optical Mineralogy: The Nonopaque Minerals by Phillips / Griffen
• E. WM. Heinrich (1956): Microscopic Petrografy. Mcgraw-hill book company,inc


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Orneblenda in un quarzo gabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Orneblenda in un granito. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Orneblenda in un granito. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Orneblenda in un granito. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristallo di Ribeckite in una Sienite a feldspati alcalini. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristallo di Ribeckite in una Sienite a feldspati alcalini. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristallo di Ribeckite in una Sienite a feldspati alcalini. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)