Sienite a Sodalite

Il termine "Sienite" deriva dal nome della località "Syene" (ora denominata Assuan) in Egitto e venne utilizzato per la prima volta da Plinio il vecchio.
Rosenbusch (1877b) definì le Sieniti come rocce plutoniche composte essenzialmente da Feldspati alcalini e quarzo assente o in quantità subordinate.

Le Sieniti sono un gruppo di rocce plutoniche (corrispettivo intrusivo delle trachiti) costituite essenzialmente da Feldspati alcalini e Contengono generalmente piccole quantità di Plagioclasio e uno o più minerali femici. Il Quarzo è presente come fase accessoria nelle Sieniti (sensu stricto) mentre varia da 5-20% nelle Quarzo-sieniti.

Le Sieniti sono generalmente rocce a grana medio-grossa con tessitura Ipidiomorfa o Porfirica. Spesso in molte rocce si ha la disposizione sub-parallela dei Feldspati alcalini, in questo caso la tessitura è detta Trachitoide.

Le Sieniti possono contenere uno o due Feldspati alcalini.

• Le Sieniti con una fase Feldspatica sono dette Sieniti di Hypersolvus. Questo indica che il Fedlspato alcalino è cristallizzato a una temperatura superiore a quella del Solvus nel sistema NaAl3O8-KAlSi3O8.

• Le Sieniti che contengono due fasi Alcalofeldspatiche e Plagioclasio sono dette di Sub-Solvus.


I Minerali femici caratteristici delle Sieniti normali sono:

Horneblenda; Biotite; Augite; ferroaugite; Olivina.

Nelle Sieniti Peralcaline possono essere presenti:

Arfedsonite; Riebekite; Kaersutute. (Anfibolo); Aegirina.

Esistono numerosi termini per descrivere rocce di tipo Sienitico come ad esempio:

- Larvikite: Temine derivante dalla località Larvik (Norvegia), utilizzato per descrivere rocce sienitico-monzonitico con feldspati alcalini labradorescenti.
- Nordmarkite: Termine derivante dalla località Nordmark (Oslo), utilizzato per descrivere Quarzo-sienite alcaline.
- Shonkinite: Termine derivante dal Shonkin sag lacclith in Montana (USA), utilizzato per descrivere Sienite con una percentuale di minerali mafici maggiore del normale.

Le Sieniti si rinvengono spesso come corpi ignei isolati, o associate a intrusioni di maggiore estensione.
Spesso le Sieniti sono Comagmatiche alle intrusioni granitiche a cui sono associate, e questo pone il problema della loro genesi.
Le Sientiti differiscono dai graniti sopratutto per l'ammontare di SiO2, Maggiore MgO, FeO, MnO, TiO2, CaO e Na2O.

Questo potrebbe essere spiegato con la locale assimilazione di rocce carbonatiche o mafiche e con la simultanea estrazione di SiO2 da parte di fasi volatili.

Molte sieniti invece sono interpretate come il risultato di cristallizzazione frazionata di magmi basaltici.
Chapman&Williams hanno dimostrato che l'estrazione del 53% di Plg, 10% di Px, 10% Ol e 4.5% di Ilmentite da un magma Basaltico produce un magma di composizione Monzonitica.
La successiva estrazione di 17% Plg, 16% Px e 2% di Ilmenite da questo nuovo magma produce un liquido Sienitico.

Il processo proposto richiede una grande estrazione di Plagioclasio durante l'evoluzione a partire da un magma basaltico. Questo potrebbe spiegare molto bene la comune associazione Sieniti-Anortositi.

Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
• Eric A.K. (1985): Middlemost Magmas and Magmatic Rocks. Longman, London


Foto
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Cristalli di Sodalite (basso rilievo e incolori) e cristalli di Feldspati alcalini (lievemente in rilievo) Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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