Dicco Lamprofirico
Il termine "Lamprofiro" venne introdotto per la prima volta da Gümbel (1874) che lo utilizzò per descrivere le scure rocce dei dicchi di Fichtelgebirge (Germania).Gümbel fece derivare tale nome dal termine greco "Lampros" (luccicante) dato che le rocce da lui studiate erano estremamente ricche di cristalli luccicanti di Biotite e Flogopite.
In accordo con la classificazione di Streckeisen (1980), i Lamprofiri "non sono semplicemente varietà tessiturali di rocce plutoniche o vulcaniche, poichè sono bene o male distinguibili da esse in base alla loro particolare mineralogia e tessitura, e, a vari gradi, anche dalla loro composizione chimica".
Streckeisen riconobbe sette principali caratteristiche dei Lamprofiri:
1) Sono rocce porfiriche, raramente ultramafiche il cui indice di colore varia da mesocratico a melanocratico.
2) Contengono essenzialmente Biotite e Flogopite e/o Anfibolo in associazione con Cpx, Olivina e di rado Melilite.
3) I feldspati e i feldspatoidi (se presenti) sono relegati alla pasta di fondo.
4) L'alterazione idrotermale di tutte le fasi è comunissima.
5) Calcite, Zeoliti ed altri minerali idrotermali sono comuni.
6) A bassi tenori di Silice mostrano alti valori di K2O (o K2O + Na2O).
7) Il loro contenuto in H2O, CO2, S, P2O5 e Ba è estremamente elevato se comparato a rocce con lo stesso quantitativo di Silice.
Coseguentemente a questo fatto i Lamprofiri tendono ad avere una grande abbondanza di minerali idrati, Carbonati, Solfati e Fosfati.
Un ulteriore caratteristica comune a quasi tutti i Lamprofiri è che i minerali presenti (sopratutto quelli mafici) tendono ad avere un abito euedrale.
Streckeisen riconobbe tre principali tipi di Lamproiti:
A) Lamproiti Calc-alcalini.
B) Lamproiti Alcalini.
C) Lampoiti Melilitici.
I Lamprofiri Calco-alcalini sono ritenuti essere "Lamprofiri ordinari" o Lamprofiri (sensu stricto) e consistono in:
- Minette.
- Vogesiti.
- Kersantiti.
- Spessartiti.
Questi quattro gruppi di rocce appartenenti ai Lamprofiri ordinari sono sostanzialmente indistinguibili tra di loro fatto eccetto per il contenuto in Potassio.
I Lamprofiri ordinari sono spesso associati ad intrusioni granitiche, Sienitiche, Monzonitiche e a rocce di tipo Carbonatitico.
Quest'ultima associazione è quella che lega i Lamprofiri ordinari ai Lamprofiri alcalini e melilitici.
Questo fatto ha permesso di poter affermare che i Lamprofiri, sebbene differiscano chimicamente tra loro in maniera enorme, costituiscono un unico gruppo di rocce.
I quattro tipi di Lamprofiri ordinari sono inoltre classificati in base alla mineralogia modale; e i minerali che sono comunemente presenti in queste rocce sono Feldspati alcalini, Plagioclasi, Biotite, Flogopite, Augite, Anfiboli, Olivina, Quarzo, Apatite, Ossidi di Fe-Ti e Calcite.
- Le Minette sono costituite essenzialmente da Feldspati alcalini, Flogopite, Biotite e Augite.
- Le Kersantiti sono costituite da Plagioclasi, Biotite, Flogopite e Augite.
- Le Vosegiti contengono Feldpsati alcalini Anfiboli e Augite.
- Le Spessartiti contengono Plagioclasi, Horneblenda e Augite.
La località tipo dei Lamprofiri ordinari è l'Europa dell'ovest.
Le Minette e le Vosegiti si rinvengono sui monti Vosgi, le Spesartiti sono tipiche del monte Spessart in Germania e le Kersantiti sono tipiche di Kersanton in Francia.
I Lamprofiri alcalini e Melilitici spesso vengono descritti e classificati come un unico gruppo di rocce, essendo praticamente sempre associati assieme.
Questi Lamprofiri sono inoltre associati a complessi alcalini e a rocce Carbonatitiche, Nefelinitiche e Ijolitiche.
Secondo la classificazione di Streckeisen, i principali Lamprofiri alcalini sono:
- Camptoniti.
- Sannaiti.
- Monchiquiti.
Questi tre gruppi mostrano caratteristiche assai simili ai Basalti alcalini, alle Nefeliniti e alle Basaniti.
Le Comptoniti sono essenzialmente composte da fenocristalli di Anfiboli (Kaersutite e/o Barkevikite), Titanoaugite, Oliviana, Biotite e/o Flogopite titanifera immersi in una pasta di fondo costituita da Plagioclasi (Labradorite), Anfiboli, Pirosseni, Feldspatoidi, Apatite ed Ossidi.
Le Sannaiti sono praticamente uguali alle Comptoniti apparte che contengono Feldspati alcalini al posto dei Plagioclasi.
Le Monchiquiti sono costituite da fenocristalli di Anfiboli (Kaersutite e/o Barkevikite), Titanoaugite, Biotite e/o Flogopite e spesso Olivina immersi in una pasta di fondo vetrosa contenente microliti delle fasi presenti in fenocristalli.
Al gruppo dei Lamprofiri melilitici appartengono rocce alcaline ricche in Melilite come le Alnöiti e le Polenziti.
Le Alnöiti sono rocce melilitiche ultramafiche composte generalmente da Melilite, Flogopite, Biotite, Pirosseni, Olivina, Carbonati, Nefelina, Monticellite e altri minerali accessori.
Le Polenziti sono Lamprofiri melilitici costituiti per lo più dagli stessi minerali delle Alnöiti, la differenza è che le Polenziti contenengono circa da 10 al 30% di Feldspatoidi (Nefelina e Haüyna).
Le Alnöiti e le Sannaiti si rinvengono comunemente sull'isola di Alnö in Svezia dove c'è un famoso e noto complesso ijolitico-carbonatitico.
Le Camptoniti sono tipiche di Campton nel New Hampshire (U.S.A).
Le Monchiquiti sono tipiche della Sierra Monchique in Portogallo.
Le Polenziti sono tipiche dell'area di Polzen in Cecoslovacchia.
I Lamprofiri variano in composiazione da Sovrassaturi a Sottosaturi e comprendono anche termini Saturi.
La loro origine è stata, ed è estremamente dibattuta e controversa.
I Lamprofiri ordinari tendono ad essere rinvenuti in associazione con corpi Granitici e Sienitici orogenici e A-orogenici e con rocce mediamente alcaline.
La loro origine si suppone sia dovuta all'evoluzione di magmi ibridi, derivanti dal Mixing tra magmi basaltici ricchi in alcali (sopratutto in K) e i liquidi residuali della cristallizzazione di corpi plutonici.
I Lamprofiri alcalini si pensa derivino dal'evoluzione, in aree di sollevamento crostale, di magmi idrati di composizione Basanitica o Tefritica.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
- Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
- Eric A.K. (1985): Middlemost Magmas and Magmatic Rocks. Longman, London
- D’Amico C., Innocenti F. & Sassi F.P. (1987): Magmatismo e metamorfismo. UTET
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