Tessitura Granofirica
Il termine tessitura granofirica è spesso utilizzato da molti autori come sinonimo di tessitura micrografica. Questo non sarebbe del tutto corretto in quanto esistono delle differenze, composizionali e genetiche tra le due tessiture.La tessitura micrografica o grafica si rinviene in rocce a composizione granitica, in pegmatiti, nelle porzioni sommitali di intrusioni felsiche e negli interstizi di alcune rocce basiche.
Il caso più comune e più noto è quello di un cristallo otticamente continuo di feldspato includente porzioni triangolari di quarzo, che ricordano la scrittura cuneiforme.
Il feldspato può essere un microclino o un plagioclasio sodico, e talvolta i due feldspati possono essere contemporaneamente presenti. L’eventuale presenza di due feldspati indica una cristallizzazione in condizioni di pressione di acqua assai elevate (condizione di subsolvus).
La tessitura granofirica si forma in rocce a composizione granitica povere in volatili e/o messe in posto a profondità relativamente bassa, cioè in condizioni di ipersolvus, come testimoniato dalla presenza di un solo feldspato con composizione intermedia tra KAlSi3O8 e NaAlSi3O8.
In queste condizioni si verifica una crescita simultanea e relativamente rapida di pochi nuclei di quarzo e di feldspato alcalino da un mezzo che può essere un fuso magmatico o una fase vapore (Barker, 1970).
La composizione totale dei concrescimenti granofirici è vicina alla composizione del "minimo granitico" nel sistema Or-Ab-Qtz (sistema petrogenetico residuale).
Oltre che in rocce intrusive di composizione granitica cristallizzate a modesta profondità, questi concrescimenti sono comuni nei complessi basici stratificati costituiti da rocce di tipo gabbrico.
Nella tessitura micrografica il quarzo forma cunei e porzioni angolose in una matrice di feldspato potassico.
A luce polarizzata le diverse zone di entrambi i minerali estinguono allo stesso tempo, e questo prova che, pur essendo apparentemente cristalli discontinui, si tratta invece di cristalli con la medesima orientazione cristallografica.
Il feldspato potassico può essere considerato come un cristallo irregolare di struttura spugnosa (scheletrica) nelle cui cavità e anse va poi a cristallizzare un'altra fase che in questo caso è il quarzo.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
- Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
- B. W D. Yardley, W S. Mackenzie, C. Guilford: Atlante delle rocce metamorfiche e delle loro microstrutture. Zanichelli editore



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