Trachite Ipoabissale
Le Trachiti dal greco "Trachys" che significa "ruvido", si rinvengono in colate e in depositi Piroclastici e hanno una tessitura da porfirica ad afanitica con grossi fenocristalli immersi in una pasta di fondo composta da microliti feldspatici disposti in maniera fluidale.Le rocce Trachitiche contengono quantità di Silice compresa tra 56-66% e alto contenuto in Alluminio e Alcali (Na2O + K2O circa 10%). Le Trachiti sono usualmente suddivise in "normali" e Peralcaline, a loro volta suddivise in Potassiche e Sodiche.
Chimicamente le Trachiti contengono un quantitativo di silice minore delle Rioliti e un quantitativo maggiore di (Na2O + K2O) rispetto alle Daciti.
Le Trachiti sono costituite da una paragensi fondamentale composta da:
- Sanidino e/o Anortoclasio.
- Quarzo.
- Plagioclasio.
- Augite.
- Horneblenda.
- Biotite.
Anfiboli sodici (Riebekite), Pirosseni sodici (Aegirin-Augite) ed Aenigmatite sono comuni in Trachiti Peralcaline.
Il minerale dominante è indubbiamente il Sanidino che comunemente si rinviene in due generazioni:
Fenocristalli euedrali e piccoli cristalli aghiformi nella pasta di fondo che possono essere associati a piccole quantità di Plagioclasio, generalmente oligoclasio.
Il Quarzo è generalmente una fase rara nelle Trachiti, ma può essere presente sotto forma di tridimite in piccoli cristalli dai contorni esagonali che generalmete sono confinati in cavità di degassamento o in aggregati sparsi nella roccia.
Tra i minerali femici è molto comune l'Augite e L'Horneblenda bruna, ma possono essere presenti anche piccole quantità di Biotite che generalmente presenta bordi opacitici.
L'Olivina è generalmente poco comune anche se può essere presente in rocce meno evolute mentre in rocce evolute si ha la presenza della varietà fayalite.
Le Trachiti sono rocce estremamente inportanti che spesso vengono dette essere dei "Crocevia Petrogenetici", per maggiori informazioni sulle Trachiti consultate la pagina "Le Trachiti: Crocevia Petrogenetici" La Roccia in questione è caratterizzata da abbondante Sanidino in fenocristalli subedrali e in Pasta di fondo, scarso Plagioclasio spesso orlato da un bordo di Sanidino (struttura chiamata Antirapakiwi), Clinopirosseni che presentano un bordo di Anfibolo verde e rara Biotite.
Questa roccia probabilmente è cristallizzata nella parte centrale di un Duomo, o di una colata, in quanto presenta una tessituta Olocristallina.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
- Rocchi S. (1993): Meccanismi di cristallizzazione e strutture delle rocce ignee. SEU Pisa
- Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
- Eric A.K. (1985): Middlemost Magmas and Magmatic Rocks. Longman, London
- D’Amico C., Innocenti F. & Sassi F.P. (1987): Magmatismo e metamorfismo. UTET
- Carmichael I.S.E., Turner F.J. & Verghoogen J. (1974): Igneous Petrology. McGraw-Hill.
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)