Peridotite Milonitica di Balmuccia

La zona di ivrea-verbano (Immagine 1) è situata nelle Alpi del sud, ed è separata dai terreni alpini da un’importante zona di faglia, la linea insubrica.
Indagini geofisiche hanno messo in evidenza che il complesso di ivrea-verbano si estende al di sotto della pianura Padana, dove ha andamento sub-orizzontale; il complesso di ivrea-verbano venne esumato verticalmente durante il mesozoico e tiltato sub-orizzontalmente durante la collisione alpina.

Il complesso mafico è intruso nella formazione kinzigitica e ha uno spessore massimo di 11 km; è formato da numerosi Sill di grandezza variabile e da intrusioni basiche e ultrabasiche. Le caratteristiche magmatiche primarie (layering, contatti intrusivi, tessitura ecc) sono quasi sempre ben conservate poiché le rocce del complesso mafico cristallizzarono in condizioni isobariche.
Secondo nuovi studi, il complesso mafico di Ivrea-verbano rappresenterebbe un’enorme camera magmatica cresciuta durante numerosi e continui impulsi di magma.

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Immagine 1:
Schema geologico della zona di Ivrea-Verbano. IL = Linae Insubrica; CMBL = Linea cossato-mergozzo-bissago; PL = Linea Pogallo. da G.Rivalenti (1999)



Il Complesso di Ivrea-Verbano è costituito da tre sequenze principali:

1) Complesso Kinzigitico
2) Complesso mafico
3) Peridotiti mantelliche

Complesso Kinzigitico
Il complesso Kinzigitico è costituito da una sequenza vulcano-sedimentaria in facies anfibolitica-granulitica il cui protolite dominate era pelitico. Il componente igneo della sequenza vulcano-sedimentaria è costituito da basalti, attualmente trasformati in anfiboliti e granuliti mafiche.
Sulla base di analisi e studi geochimici Tarney (1984) ha ipotizzato che tali basalti avessero affinità tra MORB e Alcalina.

Complesso mafico
Il complesso mafico di Ivrea-Verbano (Immagine 2) venne descritto per la prima volta da Rivalenti (1975) come un’intrusione stratificata, messasi in posto nella crosta profonda o al passaggio tra crosta e mantello, in una zona tettonicamente attiva caratterizzata da estensione.

Rivalenti divise inoltre il complesso mafico in sei "zone" principali:

• Complesso peridotitico di Balmuccia
• Zona basale
• Zona intermedia
• Zona superiore
• "Main Gabbro"
• Zona delle Dioriti

Il complesso peridotitico di Balmuccia è considerato essere la "base" di tutto il complesso mafico;
- la zona basale e quella intermedia sono costituite da rocce mafiche e ultramafiche stratificate, intercalate a "septa" (porzioni) di gneiss e kinzigiti, la presenza di questi "septa" kinzigitici implica il coinvolgimento di materiale crostale, a questi "septa" sono inoltre associate rocce charnokitiche, considerate essersi formate per fusione anatettica. - La zona superiore è formata da noriti stratificate, gabbri a granato, anortositi, gabbri olivinitici e rare rocce ultramafiche. - La zona del "main Gabbro" è costituita da gabbro noriti massive prive di foliazioni magmatiche; questa zona grada man mano alla zona delle Dioriti in cui si ha la comparsa della biotite come minerale principale.

Molto comuni in tutto il complesso mafico di Ivrea-verbano sono le evidenze di fenomeni di Mingling; nella zona delle dioriti sono presenti numerosi enclaves mafici, non foliati, spesso porfirici e con caratteristiche chimico-petrografiche simili alle rocce del "Main gabbro".

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Immagine 2:
Complesso mafico di Ivrea-Verbano. da S.Sinigoi (1994)





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Immagine 4:
Il complesso di Balmuccia attraversato dal fiume Sesia.



Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Chemical evolution of a large mafinc intrusion in the lower crust, Ivrea-verbano zone, Northen Italy. S.Sinigoi, James. E. Quick, Diane clemens-knott, Adriano Mayer, Gabriella Demarchi, Maurizio mazzucchelli, Luisa negrini and Giorgio Rivalenti. Journal of gophysical research, vol. 99 (1994)
• The Finero Phlogopite-peridotite massif: an exemple of subduction-relataed metasomatism. Alberto Zanetti, Maurizio Mazzucchelli, Giorgio Rivalenti, Riccardo Vannucci. Contrib.minerl.petrol. (1999)

Foto
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Porfiroclasti di olivina e pirosseno. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti di olivina e spinello (marrone). Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti di olivina e spinello. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti di olivina e spinello (marrone). Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti di olivina pirosseno. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti di olivina pirosseno. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Olivina con kink-bands. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Olivina-fish con kink-bands. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno e spinello (verde). Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti di olivina. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Si nota una zona di taglio posta a circa 45°. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Si notano superfici di taglio parallele poste a circa 45°. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Si notano superfici di taglio parallele poste a circa 45°. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno, olivina e spinello (estinto). Si notano superfici di taglio parallele poste a circa 45°. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Si notano superfici di taglio parallele poste a circa 45°. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e spinello (estinto). Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Si notano superfici di taglio parallele poste a circa 45°. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e spinello (verde). Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasto di pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti pirosseno e olivina con kink-bands. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasto pirosseno attraversato da una superficie di taglio. Si notano le geminazioni piegate secondo il senso di taglio. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasto di pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti di pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Porfiroclasti di pirosseno con geminazioni piegate. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)