Wollastonite - CaSiO3

Esistono inosilicati a catena semplice in cui il rapporto Si : O è uguale ad 1 : 3, come i pirosseni, ma con struttura diversa.
Questi silicati sono detti Pirossenoidi.

Anche i pirossenoidi come i pirosseni contengono lacune ottedriche in cui vengono ospitati i cationi, ma i periodi di ripetizione del gruppo SiO3 non sono di 5.2 A (2 tetraedri), ma di 7.2 A.
Questa differenza è data dalla differente rispetizione delle unità di cella.
Le catene sono caratterizzate dalla ripetizione di tre tetraedri disposti parallelamente a b; questa unità di ripetizione e formata da due tetraedri uniti vertice-vertice alternati a un tetraedro singolo con uno spigolo parallelo alla direzione della catena.
Le catene dei pirossenoidi hanno minore simmetria di quelle dei pirosseni per cui, i pirossenoidi hanno simmetria triclina.

Esistono tre modificazioni di CaSiO3: Wollastonite, Parawollastonite (entrambe di bassa temperatura) e Pseudowollastonite (di alta temperatura).

Le wollastoniti naturali sono spesso vicine alla composizione ideale di CaSiO3 sebbene ad alte temperature esistano estese soluzioni solide tra FeSiO3 e MnSiO3 per cui le Wollastoniti naturali possono contenere considerevoli quantità di Fe e Mn in sostituzione del Ca.

Caratteristiche ottiche:
- Abito Generalmente colonnare o fibrosa.
- Colore: Generalmente incolore.
- Pleocroismo: Assente.
- Colori di interferenza Bassi colori di interferenza, da bianco-grigio a giallo-arancione debole.

La wollastonite è un minerale molto comune in rocce metamorfiche di contatto derivanti da calcari e calcari impuri con presenza di silice. Alla temperatura di circa 600-700°C la wollastonite si forma dalla reazione:

CaCO3 + SiO2 = CaSiO3 + CO2

La silice necessaria a tale reazione deriva per lo più dal protolite, ma può anche essere introdotta da fenomeni di metasomatismo.

nel metamorfismo progrado di sedimenti calcarei la sequenza di minerali è:

Talco-Tremolite-Diopside-Fosterite-Wollastonite-Periclasio-Monticellite e la formazione della wollastonite avviene generalmete in prossimità del massmo grado metamorfico.

Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
- W. A. Deer, R. A. Howie, J. Zussman (1994): Introduzione ai Minerali che costituiscono le rocce. Zanichelli editore.
- B. W D. Yardley, W S. Mackenzie, C. Guilford: Atlante delle rocce metamorfiche e delle loro microstrutture. Zanichelli editore

Foto
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Cristasllo di wollastonite dai tipici colori di interferenza bassi. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli di wollastonite con colori di interferenza bassi (bianco-grigio-giallo) e altri pirosseni (colori sul viola). Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli di wollastonite con colori di interferenza bassi (bianco-grigio-giallo) e altri pirosseni (colori sul viola). Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli di wollastonite con colori di interferenza bassi (bianco-grigio-giallo) e altri pirosseni (colori sul viola). Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristasllo di wollastonite dai tipici colori di interferenza bassi. Sono presenti inoltre Muscovite e Calcite. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli colonnari di wollastonite. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli colonnari di wollastonite. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli colonnari di wollastonite. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli colonnari di wollastonite. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli colonnari di wollastonite. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)