Vene

Le vene sono strutture comuni in moltissime rocce metamorfiche, specialmente nei bassi gradi metamorfici.
La maggior parte delle Vene sono costituite da fratture riempite da minerali precipitati da fluidi, mentre alcune sono dovute alla crescita di minerali durante l'apertura della frattura.

I fluidi circolanti si muovono lungo fratture intragranulari e non appena si ha la formazione di aperture e fratture i fluidi ne vengono assorbiti, questo comporta una diminuzione di pressione del fluido e la conseguente precipitazione del carico in soluzione.

La precipitazione di minerali può portare alla completa ostruzione delle fratture, ma gli stessi minerali precipitati possono essere a loro volta rifratturati.

Questo processo prende il nome "Crack-Sealing" e consiste nella ripetuta apertura di fratture, nella loro ostruzione da parte di minerali, nella riapertura e nella ricostruzione, in un ciclo continuo.
Le vene formatesi grazie a questo processo presentano delle sottili lineature parallele alle pareti dalla vena che sono dovute a minute inclusioni che ricalcano le varie fratture apertesi.

I minerali più comuni nelle vene metamorfiche sono Quarzo, Calcite, Solfuri e miche, più rari sono Feldspati e polimorfi di Al2SiO5.

I singoli cristalli possono presentare vistose zonature composizionali, così come il Quarzo stesso.
Le zonature del Quarzo si pensa possano essere dovute a concentrazioni anomale e estremamente alte di elementi in traccia e/o alla concentrazione di minute inclusioni fluide.

E' importante ricordare che L’orientazione delle fibre coincidente con la direzione della fibra è parallelo all’asse di massima estensione dell’ellisse della deformazione incrementale infinitesimale

Le vene possono essere suddivise in base alla cinematica di formazione dei minerali presenti in esse.

Vene Sintassiali:

1) Le fibre sono in continuità ottica con i grani esterni (hanno la stessa orientazione cristallografica).
2) Le fibre crescono dalle pareti della vena verso il centro.
3) I primi incrementi di crescita sono perpendicolari rispetto alle pareti della vena. Andando verso il centro della vena le fibre tendono a divenire curve ed a formare angoli variabili rispetto alle pareti della vena.
4) Le fibre tendono ad ingrandirsi verso il centro della vena.
5) In genere le fibre hanno la stessa composizione delle pareti (vena di calcite in calcari).

Se la crescita delle Vene Sintassiali è accompagnata da una deformazione si avrà che le fibre assumeranno un andamento curvilineo. La deformazione delle fibre sarà man mano più accentuata dalle pareti (fibre indeformate) al centro della Vena.

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Immagine 1: Morfologia e senso di crescita delle vene Sintassiali.
Immagine tratta dalle dispense del corso di "complementi di geologia strutturale"



Vene Antitassiali:

1) Le fibre della vena non sono in continuità ottica con i cristalli della matrice.
2) Le fibre crescono dal centro della vena verso le pareti.
3) Le fibre sono in continuità ottica da una parete all’altra della vena, sono interrotte solo dalla linea mediana (median line).
4) In genere le fibre hanno uno spessore più o meno costante attraverso tutta la sezione della vena.
5) Composizione diversa tra vena e matrice.

La linea Mediana, da cui iniziano a crescere i cristalli, è generalmente demarcata da minuti frammenti di roccia.
Se la deformazione accompagna lo sviluppo di queste vene si avrà che le fibre in prossimità della linea mediana risulteranno indeformate, mentre la deformazione aumenterà man mano verso le pareti.

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Immagine 2: Morfologia e senso di crescita delle vene antitassiali.
Immagine tratta dalle dispense del corso di "complementi di geologia strutturale"



Vene Composite:

Sono composte da più specie cristalline; le più comuni sono formate da fibre a composizione sia calcitica che quarzosa.
In genere una specie cristallina caratterizza il centro della vena, mentre l’altra precipita lungo le pareti.
Di solito la specie cristallina che si deposita lungo le pareti della vena ha la stessa composizione della matrice, in questo caso le fibre sono in continuità ottica con le pareti.

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Immagine 2: Morfologia e senso di crescita delle vene composite.
Immagine tratta dalle dispense del corso di "complementi di geologia strutturale"



Bibliografia


Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• David Shelley (1983): Igneous and metamorphic rocks under the microscope. Campman & Hall editori.
• Microtectonics. Passchier, Cees W., Trouw, Rudolph A. J.

Foto
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Grossa vena antitassiale di Quarzo, notare la linea mediana. Immagine a NX, 1x (lato lungo = 9mm)
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Particolare di una grossa vena antitassiale di Quarzo, notare le inclusioni fluide nei cristalli di quarzo. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Particolare di una grossa vena antitassiale di Quarzo, notare le inclusioni fluide nei cristalli di quarzo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Particolare di una grossa vena antitassiale di Quarzo, notare le inclusioni fluide nei cristalli di quarzo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena ad epidoto in una roccia termometamorfica di montecristo. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena ad epidoto in una roccia termometamorfica di montecristo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena ad epidoto in una roccia termometamorfica di montecristo. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vene ad epidoto in una roccia termometamorfica di montecristo. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vene ad epidoto in una roccia termometamorfica di montecristo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena ad epidoto in una roccia termometamorfica di montecristo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena Antitassiale di Calcite e Quarzo. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Particolare di una vena Antitassiale. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Calcite e Quarzo. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Quarzo in uno scisto. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Quarzo in uno scisto. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Quarzo in uno scisto. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Quarzo in uno scisto. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Quarzo. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena Antitassiale di Quarzo. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vene Antitassiali di Quarzo. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli di quarzo con inclusioni in una vena composta da quarzo. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli di quarzo con inclusioni in una vena composta da quarzo. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vene antitassilale di quarzo in un marmo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena di di calcite in un marmo. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena di di calcite in un marmo. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vene di calcite in una quarzite. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vene sintassiali di quarzo in un ciottolo di verrucano dei monti pisani. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vene sintassiali di quarzo in un ciottolo di verrucano dei monti pisani. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vene di calcite in una quarzite. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Vena sintassiale di quarzo in un ciottolo di verrucano dei monti pisani. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Particolare di una vena sintassiale di quarzo in un ciottolo di verrucano dei monti pisani. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a N//, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 20x (lato lungo = 1mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 20x (lato lungo = 1mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 20x (lato lungo = 1mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a N//, 20x (lato lungo = 1mm)
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Vena di calcite fibrosa in una serpentinite. Monterosso Calabro. Immagine a NX, 20x (lato lungo = 1mm)