Serpentino - Mg3Si2O5(OH)4
I minerali del gruppo del Serpentino hanno una struttura simile data da strati sovrapposti.Nel gruppo del serpentino si ha la ripetizione di uno strato pseudoesagonale formato da Tetraedri SiO4 uniti tra loro e uno strato Ottaedrico di tipo brucitico (Mg(OH)2).
Esistono tre principali varietà di Serpentino:
• Antigorite.
•Lizardite.
• Crisotilo.
Sono tutti minerali generalmente Asbestiformi, cioè caratterizzati da un abito fibroso e hanno una composizione approssimabile a:
Mg3Si2O5(OH)4
Esistono poche e limitate sostituzioni all'interno di questo gruppo:
• Al3+ può sostituire Si4+ e Mg2+
• Fe3+ o Fe2+ possono sostituire Mg2+
• Raramente si può avere la sostituzione di Mg2+ da parte di Ni con la formazione di un Serpentino Nichelifero.
Tra i tre il più abbondante in natura è la Lizardite e il meno abbondante, ma più noto, è il crisotilo (Amianto).
La natura fibrosa e la grana spesso molto fine dei membri del gruppo del Serpentino impedisce una corretta descrizione al microscopio ottico.
Caratteristiche ottiche:
• Abito: Asbestiforme con fibre perpendicolari alle fratture o raramente parallelo ad esse.
• Pleocroismo: Generalmente incolore. Può presentarsi anche giallo pallido e verde pallido.
• Colori di Interferenza: Bassi. Generalmente grigio-binanco del I° ordine o sui toni del giallo-verde pallido.
• Estinzione: Retta.
I minerali del gruppo del Serpentino si formano quasi sempre per alterazione Idrotermale e per reazioni Metasomatiche di minerali femici di rocce Ultrabasiche.
• Olivina.
• Mg-Anfoboli.
• Mg-Pirosseni.
• Granati.
• Condrodite.
Altri prodotti di reazione associati al Serpentino sono generalmente Ossidi opachi, cromite, Calcite, Clorite ecc.
Un altro ambiente di formazione del Serpentino è quello del Metamorfismo di Contatto di rocce Carbonatiche. In questo caso il Serpentino deriva dall'alterazione della Fosterite presente nei marmi di alto grado. In questi marmi si ha spesso l'associazione di Talco, Calcsilicati e Serpentino.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• W. A. Deer, R. A. Howie, J. Zussman (1994): Introduzione ai Minerali che costituiscono le rocce. Zanichelli editore.
• B. W D. Yardley, W S. Mackenzie, C. Guilford: Atlante delle rocce metamorfiche e delle loro microstrutture. Zanichelli editore David Shelley (1983): Igneous and metamorphic rocks under the microscope. Campman & Hall editori.
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)




.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
