Le Rocce Plutoniche

Le rocce Plutoniche si originano quando un fuso magmatico, che risale dalle porzioni profonde della terra, sosta all'interno della crosta terrestre creando intrusioni caratterizzate da temperature proprie del magma e pressioni molto variabili (ma mai basse come nel caso delle rocce Vulcaniche).

Il raffreddamento lento e graduale del magma intrappolato nella crosta, permetterà una cristallizzazione completa del fuso e darà origine a cristalli di dimensioni relativamente grandi visibili a occhio nudo.

durante questo processo di raffreddamento vengono segregati dal magma i cristalli (Fenocristalli) e In alcuni casi la dimensione di tali cristalli può essere notevole, anche decimetrica come nel caso del granito del M.Capanne dell'isola d'Elba.

L'ordine di comparsa delle fasi sul Liquidus, o ordine di cristallizzazione è spesso associato alla serie di Bowen.
In linea generale ciò può essere considerato giusto, anche se tale serie non è sempre valida in quanto la cristallizzazione può essere influenzata da svariati fattori.

Per fare un esempio, un magma di composizione granitica comincerà a cristallizzare a una temperatura di circa 900°C, e sarà completamente cristallizzato a 600°C.
In questo intervallo di temperatura verranno segregati dal magma nell'ordine: Biotite, Plagioclasio, Ortoclasio e per ultimo il Quarzo.

Solo i primi cristalli formatisi avranno un abito cristallino regolare, mentre gli ultimi dovranno adattarsi agli spazi rimasti liberi, e assumeranno una forma non propria ed irregolare.
Per non commettere errori nello stabilire l'ordine di cristallizzazione non è consigliabile affidarsi alla serie di Bowen, ma è sempre opportuno desumere l'ordine di cristallizzazione da:

- Rapporti di inclusione.
- Dimensioni dei cristalli.
- Euedralità.

A seconda della modalità di solidificazione si possono distinguere varie tipologie di corpi plutonici:

- Batoliti: (dal Greco "Bathos" = esteso + Lithos = pietra). I Batoliti costituiscono i tipi di corpi intrusivi più grandi, e possono raggiungere anche decine di migliaia di km2 di estensione e migliaia di km3 in volume.
La loro forma è spesso irregolare, anche se per lo più hanno un andamento ellissidico con fianchi divergenti l’uno rispetto all’altro ed estenzione verticale anche di diversi km.

- Laccoliti: I laccoliti sono masse rocciose intruse fra due strati di rocce.
La pressione esercitata dal magma ineittato è tale da sollevare lo strato di roccia superiore mentre lo strato inferiore rimane pressoché orizzontale, dando ad esso la tipica forma a cappella di fungo.

- Sill: I Sill sono corpi plutonici tabulari intrusi tra due strati di roccia. A differenza dei dicchi, i Sill non tagliano la litologia precedente e per questo sono anche definiti come "concordant intrusive sheet".
Generalmente hanno un andamento orizzontale, anche se gli eventi tettonici possono modificare la loro giacitura.
Spesso sono confusi con colate laviche.
Ma esitono diverse differenze tra colate e Sill.

I Sill gnerano termometamorfismo sulle rocce sovrastanti e sottostanti mentre le colate solo sullo strato sottostante, le colate contengono spesso bolle di gas mentre i sill raramente ne contengono e in ultimo le colate mostrano sulla loro superficie segni di erosione mentre i Sill essendosi intrusi tra due strati di rocce difficilmente sono affetti da erosione superficiale.

- Lopoliti: I Lopoliti sono corpi intrusivi la cui particolarità è quella di avere una depressione centrale (hanno la forma di un cucchiaio). I Lopoliti sono concordanti con gli strati rocciosi in cui sono intrusi.

Per quanto riguarda la loro classificazione, le rocce Plutoncihe vengono classificate tramite il doppio triangolo di Streckeisen secondo la convenzione IUGS del 1973.
Il triangolo di Streckeisen è basato su quattro minerali modali principali:

Q = quarzo (più altre eventuali fasi della silice).
A = alcalifeldspati.
P = plagioclasio.
F = feldspatoidi.
M = minerali mafici.

Nelle classificazione di Streckeisen vengono usati soprattutto i minerali sialici (Q, A, P, F) poiché le loro variazioni sono spesso più significative e utilizzabili rispetto ai minerali mafici.
Il vertice P poi è integrato da diagrammi che visualizzano il rapporto P/M che serve per classificare rocce ultrabasiche.

Le rocce plutoniche si dividono quindi in tre grandi categorie in base alla percentuale di silice o feldspatoidi:

- Soprassature.
- Sature.
- Sottosature


Diagramma QAPF delle rocce plutoniche.




Schema semplificato dei vari tipi di intrusioni.