Dolerite
Il termine dolerite deriva dal greco "dolerós", ingannevole e indica rocce ipoabissali a composizione basalticha con tessitura "doleritica" o ofitica.Le doleriti sono caratterizzate da una tessitura ofitica, con grana medio-grossa, in cui cristalli di plagioclasio sono inclusi in grossi cristalli di pirosseno augitico; tale caratteristica viene meno nelle facies a tessitura subofitica, in queato caso il pirosseno tende a formare cristalli frapposti tra cristalli di plagioclasio.
le rocce doleritiche differiscono dalle rocce basaltiche/gabbroidi soprattutto per la loro tessitura ma anche per la mineralogia; nelle doleriti il plagioclasio è spesso zonato, con nuclei labradotitico-bytownitici e bordi andesino-oligoclasici.
I pirosseni sono presenti in una grande varietà di tipi, da pirosseni enstatitici a hyperstenici, da pigeonitici a dipsidici fino a augitici; spesso si hanno strutture di essoluzione, analoghe a quelle dei gabbri, solo che in questo caso le velocità di raffreddamento sono state maggiori che in rocce gabbriche, questo si rispecchia nella grana molto piccola delle essoluzioni.
Le doleriti si rinvengono in sill, dicchi, laccoliti, e in corpi ipoabissali irregolari.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
• B. W D. Yardley, W S. Mackenzie, C. Guilford: Atlante delle rocce metamorfiche e delle loro microstrutture. Zanichelli editore
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