Rutilo - TiO2

La struttura del rutilo è caratterizzata da ottaedri al cui centro sono posti cationi Ti4+. Ogni Titanio è circondato da sei anioni ossigeno e ogni anione ossigeno è collegato a 3 cationi in coordinazione triangolare. Comunemente contiene piccole quantità di Nb, Ta, Fe2+, Fe3+, Cr, V, Sn.
Il rutilo è il più abbondante polimorfo di TiO2, essendo il polimorfo di alta temperatura, mentre anatasio e brookite risultano più rari. l rutilo ha, tra i vari polimorfi di TiO2, il volume molare più piccolo, per questo tende a cristallizzare in rocce caratterizzate da alte T-P; durante il metamorfismo retrogrado, il rutilo può trasformarsi in titanite, questo causa un aumento di volume e ciò porta a fratture radiali nella roccia o nel minerale che include il rutilo.
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Struttura del Rutilo.






Caratteristiche ottiche:
Abito: Spesso si rinviene in granuli informi, ma si può presentare in cristalli tetragonali con sezioni basali dalla forma quadrata od Ottagonale.
Colore: Variabile da giallo a marrone rossiccio/marrone.
Pleocroismo: Generalmente assente.
Rilevo: Alto rilevo.
Colori di interferenza: Molto alti ma spesso mascherati dal colore proprio del minerale.



Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• W. A. Deer, R. A. Howie, J. Zussman (1994): Introduzione ai Minerali che costituiscono le rocce. Zanichelli editore.




Foto
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Cristalli di rutilo (alto rilievo e di colore marrone scuro) in una zona ricca in biotite di un granito. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di rutilo (alto rilievo e di colore marrone scuro) in una zona ricca in biotite di un granito. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di rutilo (alto rilievo e di colore marrone scuro) in una zona ricca in biotite di un granito. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)