Mirmechiti
La tessitura mirmechitica è un caso particolare di tessitura simplectitica. Il nome mirmechitica deriva dal greco “myrmekia” (a forma di verruca), ed è data da bacchette vermicolari di quarzo in continuità ottica, incluse in cristalli di plagioclasio, generalmente oligoclasio.La tessitura mirmechitica è molto comune nelle rocce granitiche in cui si rinviene spesso al contatto tra plagioclasio e K-feldspato o tra due K-feldspati.
La genesi delle mirmechiti è stata dibattuta per molto tempo e non esiste un’interpretazione univoca per la loro formazione. Tuttavia l’ipotesi maggiormente accettata è quella di Becke (1908) che propose la reazione tra fluidi metasomatici ricchi in Na e Ca e un K-feldspato:
KAlSi3O8 + Na+ + Ca2+ = CaAl2Si2O8 + SiO2 + K+
Recentemente Hopson & Ramseyer (1990) hanno messo in evidenza come in una stessa roccia si possano rinvenire mirmechiti di due generazioni successive: il primo e principale stadio di formazione avviene verso la fine della cristallizzazione magmatica prima del verificarsi degli smescolamenti tipici del subsolidus (es. pertiti), secondo la reazione schematica:
Kfs + plg (and) = plg (oligoclasio) + qtz + K+ + Na2+ + Ca2+
una seconda generazione legata a circolazione di fluidi va in seguito a riempire eventuali fratture secondarie.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Rocchi S. (1993): Meccanismi di cristallizzazione e strutture delle rocce ignee. SEU Pisa
• David Shelley (1983): Igneous and metamorphic rocks under the microscope. Campman & Hall editori.
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