Quarzogabbro

I Gabbri (equivalenti intrusivi dei basalti) sono rocce plutoniche mafiche con tessitura granulare olocristallina variabile da isotropa a cumulitica. Il termine gabbro fu coniato dal geologo Christian Leopold von Buch, che lo fece derivare dal paese di Gabbro (provincia di Livorno) in Toscana.

I gabbri sono costituiti da circa il 25-50% di minerali mafici (augite, iperstene, olivina e orneblenda) e dal 45-70% di plagioclasio (labradorite-bytownite). Se il plagioclasio ha una composizione meno calcica del termine labradorite, la roccia allora apparterrà alla famiglia delle dioriti.
Piccole quantità di quarzo possono essere presenti (quarzo-gabbri), queste rocce probabilmente derivano da un magma originario che era sovrassaturo in silice. Le essexiti invece sono gabbro sottosaturi in silice e contengono comunemente nefelina come feldspatoide.

Le principali rocce della famiglia dei gabbri sono:

Olivin Gabbro: Olivina, Augite, Ca-Plg.
Troctolite: Olivina, Ca-plg.
Norite: Hyperstene, Ca-Plg.
Anortosite: Ca-Plg.

Esistono naturalmente termini intermedi tra i termini estremi destritti sopra come ad esempio: Olivin-Noriti, Gabbro-Noriti ecc.
I Gabbri si rinvengono spesso come corpi marginali di grandi plutoni mafici, come corpi plutonici singoli e spesso stratificati (Skaergaard) o come unità in complessi peridotitici stratificati.



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Diagramma QAPF. In blu il campo dei quarzogabbri.




Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
• Eric A.K. (1985): Middlemost Magmas and Magmatic Rocks. Longman, London


Foto
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 10x (lato lungo = 2mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
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Cristalli di orneblenda, plagioclasio e quarzo interstiziale in un quarzogabbro. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)