Stilpnomelano - (K,Na,Ca)0,6(Mg,Fe2+,Fe3+)6Si8Al(O,OH)27 * 2-4H2O
Il nome Stilpnomelano deriva dal greco "stilpnos" (che luccica) e "melanos" (scuro); venne descritto per la prima volta nel 1827 in Moravia.Lo Stilpnomelano è uno di quei rari minerali denominati "fillosilicati a struttura modulata".
Lo Stilpnomelano ha una struttura caratterizzata da strati Ottaedrici continui alternati da strati Tetraedrici discontinui che condividono con Anioni OH e O con gli strati Ottaedrici.
Lo strato Tetraedrico dello Stilpnimelano è formato da "isole" di sette anelli di sei Tetraedri unite allo strato Ottaedrico.
Le isole Tetraedriche creano ampi spazi al cui interno sono posti ioni K interstrato.
Inoltre queste isole risultano essere distorte e piegate nei punti di unione con gli strati Ottaedrici. Quello che ne risulta è una struttura assai complicata.
La sua formula generale può essere espressa tramite:
(K,Na,Ca)0,6(Mg,Fe2+,Fe3+)6Si8Al(O,OH)27 * 2-4H2O
Lo Stilpnomelano presenta una grande variazione chimica.
La principali variazioni riguardano il contenuto in Fe3+, in Fe2+ e in Mg.
Quando il Fe2+ viene sostiuto da Fe3+ si ha che l' (OH)- viene sostituito da (O)2- con formazione di molecole di acqua aggintive.
Altre sotituzioni possono interessare Al, Mn e Mg che possono andare in sostiuzione del Fe in posizione Ottaedrica e Na e Ca che posono sostituire il K.
Caratteristiche ottiche:
• Abito: micaceo, spesso allungato ed in aggregati a Covoni.
• Colore: variabile sui toni del marrone-rossastro, marrone dorato, giallo pallido.
• Pleocroismo: Variabile da marrone oro a marrone rosso, talvolta marrone quasi nero.
• Colori di interferenza: Spesso mascherati dal colore del minerale.
Lo Stilpnomelano può essere spesso confuso con la Biotite. Entrambi i minerali presentano pleocroismo spesso simile, abito micaceo e angolo di estinzione bassissimo (4° - 7°).
La differenza è che lo Stilpnomelano, oltre al buon sistema di sfaldatura basale possiede anche un sistema perpendicolare a (001).
Lo Stilpnomelano si rinviene in rocce con metamorfismo di basso grado, associato a Muscovite ed Albite negli Scisti verdi.
Negli scisti blu è associato a Glaucofane e granato.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• W. A. Deer, R. A. Howie, J. Zussman (1994): Introduzione ai Minerali che costituiscono le rocce. Zanichelli editore.
• B. W D. Yardley, W S. Mackenzie, C. Guilford: Atlante delle rocce metamorfiche e delle loro microstrutture. Zanichelli editore
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
