Quarzo
Il Quarzo è uno dei minerali più abbondanti sulla Crosta terrestre, ed è quello che costituisce la maggior parte delle rocce Ignee, Sedimentarie e Metamorfiche. Il nome "Quarzo" sembra provenire dal termine tedesco "Querklufterz" (abbreviato in "Queretz") che significa letteralmente "minerale dalle fratture trasversali".Il Quarzo è il minerale più resistente sia all'attacco di agenti chimici che atmosferici e grazie alle sue caratteristiche è di facilissima determinazione:
Caratteristiche ottiche:
• Colore: Assenza di colore.
• Sfaldatura: Assente.
• Geminazione: Raramente osservabile in sezione sottile ma comunque presente.
• Frattura: Concoide.
• Rilievo: Basso.
• Colori di Interferenza: Molto bassi (Grigio I° Ordine).
• Abito: Quasi sempre Anedrale nelle rocce Ignee Plutoniche. Solo in alcuni casi può presentare contorni Euedrali.
• Figura di Interferenza: Uniassica positiva. In alcuni casi può essere Biassica con 2V=8-10° in cristalli sottoposti a forti stress.
Il Quarzo è spesso ben distinguibile dai Feldspati per il suo aspetto fresco ed inalterato e per la più bassa Birifrangenza.
Non sono rare le inclusioni Fluide. Queste hanno generalmente dimensione compresa tra 1-10 micron, ma possono raggiungere dimensioni di alcuni millimetri. Il fluido contenuto in queste inclusioni ha generalmente composizione che varia da 0-70% di NaCl.
Questo causa spesso la crescita di piccoli cristalli di sale all'interno delle inclusioni.
Associato al fluido possiamo trovare quasi sempre piccole bolle di Gas.
Le inclusioni risultano essere molto importanti poichè da esse si possono desumere informazioni circa:
• Temperatura di inclusione e modalità di cristallizzazione.
Per ricavare la temperatura di inclusione si riscalda l'incluso fino al completo riassorbimento della bolla di gas da parte del fluido, mentre la composizione del fluido è determinata facendo congelare il fluido (T di congelamento in funzione della composizione).
Nelle Rocce Metamorfiche All'aumentare del gradiente di temperatura e della pressione, si deforma in maniera plastica disponendosi parallelamente alla scistosità della roccia.
Presenta comunemente estinzione ondulata (Kink Bands) e si decompone spesso in piccoli aggregati di cristalli senza estinzione ondulata e disposti anch'essi secondo la scistosità esterna della roccia (subgrain boundaries).
Se l'evento metamorfico ha prodotto una ricristallizzazione molto spinta della roccia, il Quarzo può presentarsi comunemente pavimentoso, con contatti più o meno rettilinei, e numerosi giunti tripli.
Bibliografia
Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• W. A. Deer, R. A. Howie, J. Zussman (1994): Introduzione ai Minerali che costituiscono le rocce. Zanichelli editore.

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