Oldoinyo Lengai

L'Oldoinyo Lengai (2951m) è situato nel ramo Est della Rift Valley Africana, a Sud del lago Natron, nelle vicinanze della scarpata del Gregory Rift (Fig.1). L'attività vulcanica nella Gregory Rift iniziò nella parte Nord, circa 10 Ma fa, e proseguì verso Sudovest fino a tempi molto recenti. L'intera evoluzione dell'Oldoinyo Lengai è considerata geologicamente molto recente, e si suppone che si sia svolta interamente durante il Quaternario.

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Fig.1: Localizzazione dell'Oldoinyo Lengai. Immagine tratta da Vaughan, R. G (2008).



L'Oldoinyo Lengai è l'unico vulcano carbonatitico attivo ed è noto soprattutto per il carattere estremamente ricco in alcali delle carbonatiti (natrocarbonatiti) emesse in tempi molto recenti.
Le carbonatiti dell'Oldoinyo Lengai caratterizzano l'attività vulcanica recente, concentrata nella parte Nord del cratere sommitale, e caratterizzata dall'emissione di colate laviche carbonatitiche. Da report storici, e dati di terreno, si suppone che l'attività carbonatitica sia attiva da almeno 100 anni. Nel tempo questa attività effusiva è stata interrotta numerose volte da attività esplosive con emissione di ceneri e lapilli. Il cratere Nord è di volta in volta colmato da colate carbonatitiche che poi vengono disgregate ed espulse durante le fasi vulcaniche esplosive (Fig.2).

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Fig.2: Evoluzione morfologica del cratere Nord dell'Oldoinyo Lengai. Nel 2003 il cratere era completamente riempito da colate laviche natrocarbonatitiche emesse da vari piccoli crateri e hornitos. Nel 2008 iniziò una fase esplosiva con emissione di cenere e lapilli che svuotò il cratere.



L'Oldoinyo Lengai è uno strato vulcano caratterizzato da un'attività vulcanica prevalentemente esplosiva, formato da prodotti piroclastici alternati a colate laviche. Secondo Dawson (1962) la stratigrafia generale dell'Oldoinyo Lengai (Fig.3) è costituita da:

Lengai I: Tufi e lave fonolitiche.
Lengai II A: Tufi e lave nefelinitiche.
Lengai II B: Tufi e lave nefelinitiche, tufi nefelinitici a melilite, tufi carbonatitici, e lave del cratere Nord.

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Fig.3: Stratigrafia semplificata dell'Oldoinyo Lengai. Modificato da Klaudius, J. (2006).



L'attività più antica dell'Oldoinyo Lengai (Lengai I) è dominata da fonoliti emesse dal cratere Sud, mentre l'attività successiva (Lengai II) è caratterizzata da nefeliniti emesse dal cratere Nord.
I prodotti del Lengai II A costituiscono la parte intermedia dell'edificio vulcanico, mentre i prodotti del Lengai II B quella sommitale. La maggior parte dell’area sommitale del vulcano è costituita da nefeliniti a combeite-wollastonite e prodotti piroclastici nefelinitici a combeite-wollastonite-melilite emessi da attività esplosive in tempi recenti (1917, 1940 e 1966/67). Nel complesso i prodotti del Lengai I costituiscono in 60% dell’intero edificio vulcanico, quelli di Lengai II circa il 35% mentre le carbonatiti recenti appena il 5%.

Le nefeliniti a combeite-wollastonite sono rocce mineralogicamente e geochimicamente uniche e si rinvengono esclusivamente sull'Oldoinyo Lengai. Costituiscono la maggior parte dei prodotti del Lengai II e furono eruttate successivamente al collasso del cono del Lengai I. I vari prodotti dell'Oldoinyo Lengai, mostrano nel tempo, un trend caratterizzato da un aumento della sottosaturazione in silice e da un aumento della peralcalinità; tale andamento è ben evidente soprattutto per la comparsa della combeite (silicato di Na-Ca senza Al) nei prodotti più giovani, che indica un estremo indice di peralcalinità.

La genesi dei prodotti dell’Oldoinyo Lengai è tutt'altro che chiara; è stato ipotizzato da numerosi autori che la sorgente magmatica principale dell'Oldoinyo Lengai sia legata a magmi olivin-melilitici. La cristallizzazione frazionata delle olivin-meliliti genererebbe nefeliniti peralcaline a combeite-wollastonite che nelle fasi finali della loro evoluzione genererebbero le natrocarbonatiti.

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L'OlDoinyo Lengai. Da Dr Richard Roscoe



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Eruzione Carbonatitica da un Hornitos al centro del cratere sommitale. (2004). Da Dr Richard Roscoe



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Eruzione Notturna Carbonatitica da un Hornitos al centro del cratere sommitale (2004). Da Dr Richard Roscoe



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Eruzione Carbonatitica da un Hornitos al centro del cratere sommitale. La nuova lava (nera) si sovrappone alle lave alterate più vecchie (bianche) (2004). Da Dr Richard Roscoe



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Campione di Natrocarbonatite dell'eruzione del 1963. Da James St. John.



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Le lave Emesse del Lengai sono soggette e rapida alterazione. Nel giro di poche ore/giorni da nere iniziano a diventare man mano bianche.



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Depositi fumarolici (materiale bianco) su una colata di lava fresca.


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Depositi fumarolici (materiale bianco) su una colata di lava fresca.


Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• A. Simonetti; K.Bell; C. Shrady (1997): Trace and rare earth element geochemistry of the June 1993 natrocarbonatite la vas, Oldoinyo Lengai (Tanzania): Implications for the origin of carbonatite magmas. Joumal of Volcanology and Geothermal Research 75 (1997) 89-106
• J. Klaudius; J. Keller (2006): Peralkaline silicate lavas at Oldoinyo Lengai, Tanzania. Lithos 91 (2006) 173–190
• A. N. Zaitsev; J. Keller (2006): Mineralogical and chemical transformation of Oldoinyo Lengai natrocarbonatites, Tanzania. Lithos 91 (2006) 191–207

• Keller, J., Zaitsev, A. N., & Wiedenmann, D. (2006). Primary magmas at Oldoinyo Lengai: the role of olivine melilitites. Lithos, 91(1), 150-172.
• Vaughan, R. G., Kervyn, M., Realmuto, V., Abrams, M., & Hook, S. J. (2008). Satellite measurements of recent volcanic activity at Oldoinyo Lengai, Tanzania. Journal of Volcanology and Geothermal Research, 173(3), 196-206.