Uralite - Uralitizzazione

Una roccia totalmente cristallina, priva di fluidi, è molto resistente alle trasformazioni metamorfiche, non solo per la mancanza di fluidi e per l’assenza di fratture in cui i fluidi possano circolare, ma soprattutto per la difficoltà alla deformazione.

Tuttavia i fluidi finali della cristallizzazione magmatica, soprattutto nelle parti distali dei corpi ignei, possono produrre notevoli trasformazioni sub-solidus. Questa alterazione è chiamata deuterica ed è parte del processo igneo.

Uno dei prodotti tipici dell’alterazione deuterica è quella che viene chiamata Uralite dal nome dei monti Urali dove venne scoperta per la prima volta. l'Uralite è una sostituzione semicoerente di anfibolo a spese di pirosseni.

L’alterazione deuterica è spesso difficile da discriminare a circolazione di fluidi metamorfici, soprattutto nel caso di sottili bordi di anfibolo attorno ai pirosseni; tuttavia quando la sostituzione interessa l’intero cristallo e si hanno pseudomorfi, l’influenza di processi secondari al processo igneo diviene predominante.
Inoltre se si hanno zone in cui i minerali di neoformazione sono orientati casualmente è ipotizzabile un’origine secondaria a tali prodotti, poiché tra pirosseni e anfiboli esiste una certa somiglianza di struttura e un anfibolo di sostituzione tenderà a seguire la struttura del pirosseno.

Foto
uralite(2).jpg

Pirosseno con corona di orneblenda. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
uralite(3).jpg

Pirosseno con spessa corona di orneblenda. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
uralite(4).jpg

Pirosseno con corona di orneblenda. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)
uralite(5).jpg

Pirosseno con corona di orneblenda. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
uralite(6).jpg

Pirosseno con corona di orneblenda. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
uralite(7).jpg

Pirosseno con corona di orneblenda. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
uralite(8).jpg

Pirosseno con corona di orneblenda. Immagine a NX, 2x (lato lungo = 7mm)