Pomice

La pomice è un vetro naturale altamente vescicolato.
Il termine generico "Scoria" può essere spesso utilizzato per designare rocce Pomicee di composizione da Acida a Basica.

Le vescicole presenti nelle Pomici si originano per essoluzione di volatili dal magma durante processi eruttivi.
La variazione della loro forma e della loro abbondanza riflette l'interazione dei meccanismi avvenuti durante l'eruzione come:

• Contenuto di volatili del magma.
• Viscosità magma.
• Tasso di decompressione.
• Tasso di emissione dal condotto.
• tasso di degassamento.
• tasso di diffusione delle fasi volatili all'interno del magna.
• Variazioni di deformazione durante l'emissione dal condotto.

Il contenuto di Cristalli delle Pomici può variare in un intervallo compreso tra 0% e > 40%. I Fenocristalli delle Pomici presentano le stesse caratteristiche dei Fenocristalli delle rocce non vescicolate.

Le Pomici si originano per la maggior parte durante eruzioni di tipo esplosivo (Pliniane, Freatopliniane, Vulcaniane, Stromboliane ecc ecc) anche se spesso colate laviche coerenti presentano un "carapace" costituito da blocchi di Pomice dovuti all'autobrecciatura della colata.

Le Pomici hanno comunemente una densità minore dell'acqua e per questo sono le uniche rocce a poter galleggiare. Se si hanno eruzioni esplosive in vicinanza del mare o eruzioni sottomarine, le Pomici originate possono essere trasportate per Flottazione anche a migliaia di Km dal punto di origine.

Pomici e depositi scoriacei sono estremamente soggetti a fenomeni di alterazione e devetrificazione. Questi processi sono favoriti e facilitati dall'estrema vescicolazione delle Pomici.

La formazione di Sferuliti o di neo-minerali spesso può preservare l'originaria struttura della roccia, ma di solito quest'ultima viene completamente distrutta. Inoltre si ha Comunemente il riempimento delle vescicole da parte di minerali secondari come Zeoliti, Calcite, Feldspati e/o Quarzo, Calcedonio ecc ecc.

Bibliografia



Le informazioni contenute in questa pagina sono tratte da:
• Ron H. Vernon (2004): A pratical guide to rock microstructure. Cambridge editore
• Eric A.K. (1985): Middlemost Magmas and Magmatic Rocks. Longman, London
• D’Amico C., Innocenti F. & Sassi F.P. (1987): Magmatismo e metamorfismo. UTET

Foto
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Pomice della Nuova Zelanda altamente vescicolata. Le vescicole sono appiattite e disposte parallelamente le una risprtto alle altre. I puntini neri non sono altro che bollicine nella colla. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Pomice della Nuova Zelanda altamente vescicolata. Le vescicole sono appiattite e disposte parallelamente le una risprtto alle altre. I puntini neri non sono altro che bollicine nella colla. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Pomice della Nuova Zelanda altamente vescicolata. Le vescicole sono appiattite e disposte parallelamente le una risprtto alle altre. I puntini neri non sono altro che bollicine nella colla. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Immagine a NX in cui si nota la completa isotropia del vetro. Notare come la colla presente all'interno delle vescicole appaia debolmente birifrangente, 2x (lato lungo = 7mm)
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enocristallo di Pirosseno Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Fenocristallo di Pirosseno. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)
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Pomice della Nuova Zelanda altamente vescicolata. Le vescicole sono appiattite e disposte parallelamente le una risprtto alle altre. I puntini neri non sono altro che bollicine nella colla. Immagine a N//, 2x (lato lungo = 7mm)